DUNA-Corradini apre all’Istituto Tecnico Industriale “E.Fermi”.


30.01.2013

Nell’ottica di favorire ed implementare una collaborazione tra le scuole e le realtà aziendali del nostro territorio, DUNA-Corradini accoglie a Febbraio per uno stage presso il suo laboratorio uno studente di V superiore presso l’Istituto Tecnico Industriale E.Fermi di Modena.

Lo studente è attualmente iscritto all’indirizzo di Tecnologia Chimica Industriale, l'esperienza dello stage rientra nel piano di studi delle quinte superiori e viene portato avanti dall’Istituto Tecnico E.Fermi  tutti gli anni e per tutti gli studenti.

Non è la prima volta che DUNA-Corradini decide di aprire le porte a questo tipo di iniziative, avendo già accolto studenti dalla scuola A.Meucci di Carpi. Questa volta abbiamo però deciso di aprire a studenti di una scuola tecnica anche in considerazione della sofferenza in cui versa gran parte del resto del comparto chimico/biomedicale della nostra zona, dovuta ai drammatici effetti combinati sul nostro territorio di crisi economica e terremoto.

Lo studente sarà affidato per l’intero periodo di permanenza al nostro Laboratorio Controllo, dove gli sarà affiancato un tutor che lo metterà in grado di verificare con applicazioni pratiche ciò che sta apprendendo nel suo corso di studi. In particolare un’importante area di intersezione tra gli argomenti del suo corso di studi e la sua futura esperienza presso di noi è sicuramente rappresentata dalle competenze sui polimeri sintetici: caratteristiche e comportamento, meccanismi della polimerizzazione e tecnologie di produzione, a cui abbineremo processi di controllo ed approfondimento della strumentazione di laboratorio da noi utilizzata.

Tuttavia, riteniamo essere di non minore interesse per lui anche elementi di organizzazione aziendale, e qualche nozione di applicazione dei prodotti in mercati reali con cui verrà in contatto durante il tirocinio.

La scuola e l’impresa rappresentano due leve fondamentali per lo sviluppo della nostra economia, specialmente in un periodo di notevoli difficoltà economiche e di trasformazione come quello che stiamo attraversando. Entrambe sono importanti soggetti formativi non solo professionalmente, ma anche socialmente e personalmente; per questo motivo è bene che stabiliscano fra loro una costruttiva collaborazione, importante per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici e per rendere più efficace la formazione non limitatamente alle competenze tecniche, ma anche per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, la cultura d’impresa, i mercati di riferimento.

Riteniamo, inoltre, che assumere un ruolo attivo all’interno delle istituzioni scolastiche e portare dentro la scuola la domanda di competenze professionali sia un modo utile e concreto di interpretare la responsabilità sociale dell’azienda, permettendo alle scuole di costruire l’offerta formativa sui fabbisogni reali.